Venerdì, 31 Luglio 2020 11:02

“Milano 2020: strategia di adattamento”, il contributo della Croce Rossa al documento di Palazzo Marino

Quale tipo di società ci aspetta nel post-emergenza e quale comunità possiamo immaginare per il futuro?

In uno scenario mondiale allarmante, oggi più che mai è necessario analizzare quanto messo in atto nei mesi di lockdown, anticipare i possibili scenari futuri e aumentare la resilienza del nostro territorio, identificando nuovi meccanismi di contenimento dell’epidemia e mitigandone al contempo gli effetti sul tessuto sociale ed economico.

Con questo obiettivo il Comune di Milano ha aperto al contributo dei cittadini il documento ‘Milano 2020: strategia di adattamento’, voluto per “elaborare una strategia per la cosiddetta Fase 2, che sarà caratterizzata da una radicale modifica degli stili di vita dei cittadini e dell'organizzazione delle città, dovuti a distanziamenti e precauzioni necessari per il coronavirus”.

In un’ottica partecipativa, anche Croce Rossa di Milano ha voluto contribuire alla strategia ‘Milano 2020’, coinvolgendo i volontari e dipendenti del Comitato, i volontari del Corpo Militare e le Infermiere Volontarie. Un’occasione per contribuire al generale aumento di expertise sul tema della risposta alle crisi sanitarie e all’assistenza alla popolazione, ma anche per ringraziare la Città di Milano, i suoi cittadini e le sue imprese per la solidarietà e il sostegno che hanno offerto nei momenti più faticosi della pandemia.

Proprio la partecipazione e la sinergia tra diversi attori sono state tra i punti focali messi in risalto come buone pratiche da sistematizzare per affrontare le sfide future. Fin dai primi mesi dell’epidemia, è emerso chiaramente che nessuna organizzazione sarebbe stata in grado di gestire, da sola, l’aumento esponenziale dei bisogni e delle richieste di aiuto da parte delle persone in difficoltà.

Volano fondamentale per accrescere l’efficienza e l’impatto sociale sul territorio è stata la cooperazione tra Pubblico, Privato e Terzo settore, che ha determinato innovative sinergie per la fornitura di beni e servizi alle persone più colpite dall’emergenza. Un esempio topico in tal senso, è l’istituzione e la gestione del Dispositivo di Aiuto Alimentare attivato dal Comune di Milano per rispondere alle richieste di supporto materiale delle fasce più fragili della cittadinanza, grazie anche al lavoro di organizzazioni non profit, tra cui la Croce Rossa di Milano, e al sostegno materiale di aziende e fondazioni.

In un momento di fortissimo stress organizzativo, fondamentale è stato anche il supporto dato dalla Società civile alle Istituzioni e alle associazioni del Terzo settore. Non solo tramite donazioni materiali, ma anche grazie a nuovi e più snelli meccanismi di coinvolgimento diretto dei singoli cittadini, come l’istituzione di forme di volontariato temporaneo.

Con la partecipazione al piano programmatico e strategico del Comune, la Croce Rossa di Milano ha quindi voluto raccoglie e mette a fattor comune quanto appreso e realizzato in questi mesi insieme ad enti locali e organizzazioni del territorio, condividendo al contempo importanti riflessioni riguardo le necessità future di adattarsi a scenari nuovi e complessi.

"Ciò che all’apice del periodo critico è stato il soddisfacimento di bisogni primari", si legge nella lettera di accompagnamento alla riflessione inviata al Comune di Milano, "deve diventare nell’ordinario, la tutela di un diritto essenziale. Ciò che è stato un concorso di azioni efficaci, va sistematizzato perché diventi una relazione solida di  sinergia e di aiuto alla popolazione". Sebbene in un contesto profondamente mutato, tutto ciò che è stato realizzato e appreso durante l’emergenza Covid-19 occorre adesso che si trasformi in un sistema di protezione capace di attivarsi e garantire risposte efficaci ed efficienti alle necessità della popolazione in futuro.