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guerra, degli internati e dei dispersi, dei
profughi, dei deportati e dei rifugiati;
In tempo di pace il Corpo Militare della CRI è
tenuto ad attendere, secondo le direttive e sotto la
vigilanza del Ministero della Difesa, alla
preparazione del personale, dei materiali, dei mezzi
e delle strutture di pertinenza, al fine di
assicurare costantemente l'efficienza dei relativi
servizi in qualsiasi circostanza (artt. 10 e 11 del
DPR n. 613/1980).
In via ordinaria , quindi, il Corpo Militare, deve
provvedere a:
- mantenere in efficienza la rete dei Centri di
mobilitazione prevista dalla normativa vigente;
- provvedere alla custodia, al mantenimento ed al
periodico aggiornamento delle dotazioni sanitarie
campali, con particolare riferimento alle esigenze
derivanti dal progresso di nuove tecniche di offesa
bellica, nonché in rapporto alle ipotesi di calamità
naturali;
- addestrare il personale militare, anche quello in
congedo, con particolare riferimento
all'aggiornamento della specializzazione nei compiti
di protezione e di soccorso sanitario, in
connessione con l'evoluzione della scienza e della
tecnica;
- intervenire in operazioni di soccorso sanitario di
massa per ogni esigenza, sia in tempo di pace che in
caso di mobilitazione.
(fonte
www.cri.it ) |