NUMERO CENTRALINO
02.3883
CRI Comitato Provinciale di Milano

Pubblicato il 29 - Ott - 2013

Ogni anno, migliaia di persone vengono separate da conflitti, calamità e migrazioni. A questo dramma umano il Comitato Internazionale di Croce Rossa e le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa rispondono lavorando insieme in tutto il mondo per cercare i dispersi, ripristinare i contatti, ricongiungere le famiglie e fare luce sulla sorte di coloro che risultano scomparsi. È dai tempi della prima guerra mondiale che la Cri si occupa di ristabilire i legami familiari in questo genere di circostanze, ma recentemente l’attività Restoring Family Links (RFL) è tornata di drammatica attualità nel nostro Paese.
Il naufragio del 3 ottobre al largo delle coste di Lampedusa è stato l’inizio di una tragedia senza precedenti, in cui hanno perso la vita centinaia di migranti, in gran parte di origine somala ed eritrea. A questo, pochi giorni dopo (l’11 ottobre) è seguito il rovesciamento di un barcone che ha causato un secondo dramma a così breve distanza dal primo.
È scattata quindi l’operazione RFL: immediatamente dopo la prima tragedia, l'Ufficio Ricerche Centrale CRI ha messo a disposizione un numero telefonico e ha attivato una casella e-mail e agevolare al massimo la richiesta di informazioni sui dispersi e la raccolta di tutti gli elementi utili disponibili.
Dall’8 ottobre fino a domenica 21, due volontari della Provincia di Milano, Laura Bassi e Francesco Montrone, hanno lavorato alacremente a questo scopo presso la Sala Operativa Nazionale (SON) di Legnano.
Per circa due settimane, sono stati a disposizione per fornire supporto e per raccogliere e fornire notizie su vittime e sopravvissuti a chi chiamava non solo dall’Italia, ma anche da altri Paesi europei e da oltreoceano, cioè dai luoghi dove i migranti erano diretti dopo lo sbarco a Lampedusa.
Dopo la chiusura del centralino telefonico, Francesco Montrone è partito per Roma, dove attualmente un intero team si sta occupando di mettere a punto le due liste di nominativi risultanti, una per l’8 e l’altra per l’11 ottobre, a cui seguirà un controllo incrociato con le liste del Ministero. Dopo la fase organizzativa in atto nella Capitale, Francesco e i colleghi partiranno per Lampedusa, dove avrà inizio la fase operativa vera e propria di ricongiungimento.               (G. Gerosa; ph. Marco Alpozzi/ItRC)