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I 7
Principi (fonte: www.cri.it)
La
Storia della Croce Rossa (fonte: www.cri.it)
Il Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai
feriti ed ai malati in guerra
Fondato a Milano il 15 Giugno 1864, sulla spinta delle ideologie
di Henry Dunant, dal Comitato Medico Milanese, dell'Associazione
Medica Italiana, è considerabile come il primo comitato di CR in
Italia: nato 2 mesi prima della Convenzione di Ginevra del 1864,
il Comitato è stato poi trasferito a Roma, per diventare il
Comitato Centrale della CRI.
Attualmente il "discendente" del Comitato per il soccorso ai
feriti ed ai malati in guerra, a Milano, è il Comitato di Milano
della CRI.
Struttura del movimento internazionale di CR ed MR
L'emblema
In onore di Henry Dunant, ginevrino, venne adottata la bandiera
della Svizzera, ma con i colori scambiati, come emblema del
Movimento di CR. Il simbolo è, infatti, composto da 5 quadrati
di uguali dimensioni, di colore rosso, disposti a croce.
Nel 1876 l'Impero Ottomano chiese di entrare a far parte del
Movimento di CR, tuttavia, interpretando la croce come un
simbolo religioso, chiese, e ottenne, di poter adottare la
Mezzaluna Rossa. Successivamente, quando la Persia chiese
l'ingresso nel Movimento, adottò un terzo emblema, caduto in
disuso dalla nascita dell'Iran: il Leone e Sole Rossi.
Sviluppi recenti hanno portato alla creazione del III
Protocollo, con il quale vi sarà l'affiancamento ai simboli già
citati, di un nuovo emblema: il Cristallo Rosso. Questo per
avere un logo che non possa essere mal interpretato, o correlato
con una qualche religione: così da offrire maggior protezione e
maggior neutralità al personale di CR.
L'emblema può essere utilizzato per due scopi ben distinti:
-protettivo
-identificativo
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Scopo protettivo:
-di grandi dimensioni
-usato in situazione di conflitto armato
-a protezione dei feriti, dei malati, del personale sanitario,
delle installazioni terrestri e dei mezzi di soccorso
-può essere usato da unità sanitarie civili o militari, dal
personale del CICR, di altri organismi internazionali di CR e
delle Società Nazionali di CR
-può essere usato da altre associazioni di soccorso al di fuori
del Movimento di CR e MR |
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Scopo identificativo:
-di piccole dimensioni
-usato in tempo di pace
-indica l'appartenenza al Movimento di CR MR |
Abusi dell'emblema:
-Imitazione:
Uso di un logo simile a quello di CR e MR con il rischio di
creare dubbio o confusione
-Usurpazione
Uso dell'emblema da parte di enti/privati non autorizzati
Uso dell'emblema da parte di unità di CR MR per scopi diversi e
non conformi ai 7 Principi
-Perfidia
In caso di conflitto armato, uso dell'emblema per la protezione
di unità o installazioni militari non sanitarie.
Le Componenti della Croce Rossa Italiana
I volontari della Croce Rossa Italiana, sono, attualmente,
divisi in sei Componenti, ognuna delle quali ha caratteristiche
peculiari e compiti specifici.
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Corpo Militare della C.R.I.
: corpo ausiliario delle Forze
Armate, l'organico è composto da Ufficiali, Sottufficiali e
Truppa, tra i compiti istituzionali:
- assistenza sanitaria in area di conflitto armato
- organizzazione ed attuazione delle opere di Difesa Civile, in
caso di conflitto o di calamità |
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Infermiere Volontarie (II.VV.)
: chiamate anche Crocerossine, le II.VV. sono donne che, dopo due anni di corso infermieristico ed
eventuali specializzazioni, operano con lo status di infermiere
all'interno di tutte le installazioni della CRI, in Italia e
all'estero, negli ospedali militari e in alcuni ospedali civili.
Sono anch'esse un corpo ausiliario delle Forze Armate, composto
solo da Ufficiali. |
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Volontari del Soccorso (V.d.S.) : la componente civile più
numerosa, si occupano dei servizi di emergenza con ambulanze di
soccorso, protezione civile, attività socio-assistenziale. Sono
uomini e donne di età compresa fra i 18 ed i 45 anni. |
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Pionieri
: sono la componente giovanile, reclutano giovani fra
gli 8 (avvicinamento alla componente) ed i 25 anni. Le loro
attività vertono principalmente nel settore socio-assistenziale
e nella protezione civile, ispirandosi al nuovo progetto
associativo "It's ours it's young". |
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Comitato Nazionale Femminile (C.N.F.)
: promuovono e coordinano
attività socio-sanitarie anche integrative dell'azione svolta
dalla CRI.
Il CNF si occupa, inoltre, della divulgazione dell'immagine e
dei principi della CRI, organizzando eventi e accedendo agli
organi di informazione. Le volontarie progettano iniziative
volte alla raccolta di fondi, a sostegno di progetti
Socio-Assistenziali e Sanitari. |
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Donatori di Sangue (DS): promuovono la donazione del sangue e
diffondono la coscienza trasfusionale. Donando sangue alla Banca
nazionale, concorrono all'autosufficienza nazionale. |
La Diffusione, compito di ogni volontario
Disposta nel Regolamento Unico, quale attività comune a tutte le
componenti, la Diffusione del D.I.U. è un compito di ogni
volontario. Diffondere il DIU equivale a diffondere i Principi
del Movimento di CR MR, aiutando così a creare una maggiore
coscienza umanitaria in tempo di pace e far comprendere i limiti
della guerra sia ai militari che ai civili, i quali potranno
comprendere quali protezioni devono essere loro garantite, quali
azioni potranno o non potranno intraprendere, così da ridurre le
loro sofferenze.
Ogni volontario deve avere una preparazione sufficiente, nel
campo del Diritto Internazionale Umanitario, così da poter
comprendere i Principi del Movimento presso cui presta la sua
opera ed essere in grado di diffonderli alla popolazione.
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