NUMERO CENTRALINO
02.3883
CRI Comitato Provinciale di Milano

Pubblicato il 16 - Ott - 2017

Insieme sotto le stelle, per costruire una città più accogliente, attenta alle esigenze degli ultimi, i vulnerabili. Gli uomini invisibili della nostra società, che la notte dormono rannicchiati agli angoli delle strade, fra i cartoni e gli stracci, ognuno con la propria storia, lo sguardo sbiadito, la vita che sfugge, ognuno con un passato ingombrante. Così l’esistenza diventa una sfida maledetta, i pensieri sono come macigni sullo stomaco: è difficile uscire da un lutto, un disagio psicologico o un disastro economico, una violenza subita, l’abuso di sostanze.

Si è svolta il 14 ottobre in piazza Santo Stefano la 18° edizione della Notte dei senza dimora, nata da un’idea di Terre di Mezzo Onlus in occasione della Giornata internazionale voluta dall’Onu contro la povertà. La manifestazione si svolge ogni anno in dieci città italiane e riunisce le associazioni che si occupano di un disagio così complesso: “Le persone che assistiamo tutte le notti in strada ci hanno fatto crescere molto dal punto di vista umano e valoriale. A loro, oltre che a cittadini, volontari e istituzioni, deve andare il nostro grazie e del mondo che definiamo fortunato” Ha detto Luigi Maraghini Garrone, presidente della Croce Rossa Italiana, Comitato di Milano.

 

A Milano si contano circa dodicimila persone senza dimora: un numero in calo rispetto al passato (indagine Istat anno 2014), composto in gran parte da uomini che vivono da soli. Parallelamente, tuttavia, cresce la precarietà abitativa, segnale di forti difficoltà a livello familiare. Di fronte a questo disagio e ad esigenze sociali sempre più articolate, l'offerta di servizi, a Milano come nel nord-ovest del nostro Paese, cresce e si differenzia. È così che la Croce Rossa di Milano ha avviato l'unità di strada psicologica: un'attività ancora unica sul territorio, mirata alla prevenzione del danno e al reinserimento, avviata grazie al sostegno di Land Rover, partner dal 2014 con il progetto "Le strade della solidarietà".

 


Ed è proprio solidarietà la parola che dà senso alla "Notte dei senza dimora", che unisce i partecipanti, i volontari e i loro assistiti per cercare di comprendere e aiutare chi non ha dimora, perché chi perde una casa, perde anche il diritto all’assistenza, all’esistenza di una vita dignitosa e si confronta spesso con le realtà criminali.

“È necessario accostarci al problema con umiltà e orgoglio”, ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti, Pierfrancesco Majorino. “Stiamo lavorando per creare un buon sistema”. E i dati sono incoraggianti: sono stati già organizzati 7.000 posti letto. Ci sono state tante testimonianze per spiegare il problema della marginalità sociale, tutti insieme seduti sulle panche ad ascoltare progetti e buona musica. Due mondi separati che per una sera si sono uniti, per condividere una cena e un brindisi: che la vita sia qualcosa di più che una speranza.