NUMERO CENTRALINO
02.3883
CRI Comitato Provinciale di Milano

Pubblicato il 10 - Giu - 2014

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Ormai li conosciamo tutti. Li vediamo in ogni luogo pubblico affollato. Aeroporti, stazioni, centri commerciali sono stati attrezzati con questi importanti strumenti salvavita: i defibrillatori semiautomatici.

La loro efficacia è indiscussa e per questo è importante che tutti sappiano come utilizzarli, in modo da poter agire in maniera tempestiva. Le possibilità di sopravvivenza di chi è vittima di un arresto cardiaco improvviso sono strettamente collegate ad un inizio immediato della rianimazione cardiopolmonare (RCP), in particolare se associata ad una defibrillazione precoce. Queste tecniche, se correttamente applicate, possono aumentare sensibilmente la probabilità di sopravvivenza. Ciò nonostante è bene ricordare che l'efficacia della defibrillazione si riduce progressivamente al passare del tempo (circa il 10% in meno per ogni minuto di arresto)

Tempestività e precisione sono dunque elementi fondamentali affinché il tentativo vada a buon fine. In Italia, infatti, secondo le statistiche ufficiali, sono circa 60.000 le persone che perdono la vita a seguito di un arresto cardiaco improvviso e si stima che, in Europa, ogni 90 secondi un tentativo di rianimazione fallisca perché iniziato troppo in ritardo.

Da questi allarmanti numeri è nato il progetto “Cislago paese cardioprotetto”, che mette insieme le competenze della Croce Rossa Italiana e di Cislagocuore per sensibilizzare e formare i cittadini sull’utilizzo del PAD (Public Access Defibrillation). Il progetto può contare sulla collaborazione di numerose figure professionali: dai partner di grande competenza alla generosità delle associazioni territoriali e dei cittadini (che hanno contribuito all’acquisto di DAE e teche di installazione), fino al patrocinio di AREU e del Comune di Cislago.

L’evento formativo di massa si terrà il 14 giugno prossimo dalle ore 13:30 in Piazza della Chiesa a Cislago e sarà indirizzato principalmente ai giovani dai 14 ai 21 anni. Tuttavia, oltre alla formazione sull’uso “laico” del DAE, lo scopo è anche quello di diffondere sul territorio una corretta informazione sull’importanza della “catena della sopravvivenza”, in cui la rianimazione cardiopolmonare (RCP) ha un ruolo essenziale: permette al cuore di mantenere un ritmo defibrillabile e al cervello di essere preservato dai danni irreversibili dovuti alla carenza di sangue ossigenato.

Si prospetta saranno 150 le persone che parteciperanno all’evento e 350 (su 10.000 abitanti) le persone formate, entro giugno. Grazie al progetto “Cislago paese cardioprotetto”, nel solo mese di maggio sono state attivate ben 11 postazioni PAD, direttamente collegate con la centrale del 118, nelle zone più frequentate dell’area cittadina. Un bell’esempio e un caso unico in Lombardia: Cislago, infatti, è la prima cittadina con una percentuale così alta di persone formate in rapporto al numero di abitanti e defibrillatori sul territorio (circa 1 ogni 1000 abitanti). (Marina Canta)