NUMERO CENTRALINO
02.3883
CRI Comitato Provinciale di Milano

Pubblicato il 3 - Mar - 2015

 

Bicicletta, sorriso ed energia: questo è Nicola, un giovane ma già esperto volontario della Croce Rossa di Milano, imbarazzato a raccontare di sé e modesto rispetto all’impegno e al tempo che dedica al servizio dei cittadini. Cosa ci fa in Comitato un ragazzo così, pieno di idee, progetti e voglia di fare? “Sono entrato in CRI perché volevo diventare elicotterista. Fare salvataggi estremi, volare, rispondere in modo efficiente: insomma dare una mano in emergenza alle persone in difficoltà!”.

 

Il volto gli si illumina quando parla di sogni e della Croce Rossa, dove ha già sperimentato molte attività: il ciclosoccorso; la logistica; l’assistenza ai senzatetto in ogni angolo di Milano; e ora anche il servizio di 118. “Mi sono informato e ho scelto proprio la Croce Rossa perché agisce in contesti diversi e con attività di ogni tipo. Ho pensato che fosse un posto perfetto per mettermi alla prova e imparare qualcosa di nuovo e utile per me e per gli altri. Sono onorato di farne parte”.

 

Nicola veste la divisa rossa al servizio delle persone. Essere volontario gli ha insegnato a muoversi velocemente in situazioni critiche, a risolvere i problemi, a essere lucido e competente, consapevole della responsabilità e dell’impegno che l’emblema richiede, pur restituendo tanto. “Sì, essere preparati e precisi è molto importante. Niente va lasciato al caso: la stanchezza spesso è grande, ma quando torni a casa sei felice e soddisfatto: non solo perché hai svolto bene il tuo compito, ma anche perché le persone a cui dai una mano lo riconoscono e lo apprezzano”. Riconosce che ci sono anche momenti di difficoltà, ma sono bilanciati dallo spirito di corpo, dal valore del rispetto per l’altro, e anche dall’umorismo e dalle amicizie che nascono operando fianco a fianco.

 

Con l’obiettivo di continuare a migliorare l’assistenza offerta alle persone disagiate, Nicola si è iscritto alla facoltà di infermieristica, collegando a Croce Rossa il suo percorso di studi. Come si fa a seguire tutto? “Bisogna organizzarsi con famiglia, studio, amici, fidanzata!”, dice Nicola sorridendo. “Armarsi di impegno, dormire poco, tornare a casa e togliersi, insieme alla divisa, anche il peso di quello che si è visto e sentito, per ricominciare il giorno dopo e quello dopo ancora a fare quello che ti riempie l’anima”.   (E. Magnani)