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San Siro soccorsoÈ stata un’emergenza a lieto fine quella vissuta sugli spalti dello stadio San Siro poco prima dell’inizio della partita Inter-Southampton, lo scorso giovedì 20 ottobre.

Un tifoso inglese ha avuto un malore dietro il secondo anello e nella caduta si è procurato una profonda ferita alla testa. La diagnosi di arresto cardiaco è stata immediata, perché in breve tempo è intervenuta una delle squadre di soccorso, presenti sugli spalti, che ha attivato le manovre di rianimazione con l’ausilio del defibrillatore.

Le équipes mediche del Rescue Team e dell’ambulatorio presente al secondo anello rosso, giunte tempestivamente, hanno poi provveduto a stabilizzare il paziente che, in seguito, è stato trasferito dall'ambulanza di medicalizzata all'Ospedale San Paolo, dove si è ripreso dopo qualche giorno.

L'intervento è stato gestito dal Servizio Sanitario dello Stadio San Siro, affidato all’Ospedale San Raffaele di Milano che coordina medici, infermieri, soccorritori e mezzi della Croce Rossa Italiana, di Confraternita di Misericordia di Arese e di  I-Help BSO, sia direttamente sul posto sia attraverso le telecamere di sicurezza, e il suo esito positivo è sicuramente frutto della perfetta collaborazione tra tutte le forze in campo, che insieme garantiscono la sicurezza dei presenti.

Ancora una volta è necessario considerare quanto sia importante avere un piano di soccorso dettagliato negli stadi durante le emergenze, che consenta la prontezza e l'efficacia delle operazioni grazie a medici, soccorritori, mezzi di soccorso adeguati, mappe e percorsi per l’evacuazione e grazie alla presenza dei defibrillatori.

A San Siro l’assistenza sanitaria durante le partite di calcio vanta una lunga storia che è iniziata con i Mondiali del Novanta. (Foto Ibrahim Malla)

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Ha già compiuto un anno la Scuola Cesare Castiglioni, istituita in seno al Comitato di Milano della Croce Rossa per sistematizzare e migliorare la sua ampia offerta formativa, rivolta alla popolazione e, naturalmente, agli stessi volontari. La nascita della scuola sottolinea l’importanza di un’adeguata preparazione per chi si trova a dover DSCN5702fronteggiare situazioni di emergenza nella vita quotidiana e per chi, come i volontari, impiega così tanto tempo e risorse in attività di soccorso. Essere all’altezza della situazione, possedere un adeguato bagaglio di conoscenze è fondamentale non solo per garantire un servizio qualificato ma anche per proteggere il benessere del soccorritore.

 

È quanto ha messo a fuoco un’interessante ricerca, promossa dall’Università degli Studi di Milano e condotta su un campione di operatori di Croce Rossa dei Comitati di Cusano Milanino e Legnano, che ha ottenuto nel febbraio del 2014 la pubblicazione sull’eminente rivista scientifica Journal of Social Service Research: un’attestazione della serietà metodologica con cui è stato condotta e della rilevanza dei temi trattati. La ricerca individua alcuni fattori importanti per promuovere una buona qualità della vita anche in chi, per professione o per volontariato, spende il proprio tempo in situazioni stressanti, cariche di emozioni, di responsabilità e di decisioni drastiche da prendere in tempi serrati.

 

Scelto quindi come ambito di studio quello del soccorso, le autrici - le psicologhe Raffaella Sartori e Alessandra Delle Fave - hanno stabilito che questo tipo di attività può generare sensazioni positive, ma solo a condizione che il soccorritore percepisca un equilibrio fra le sfide (challenge) che è chiamato ad affrontare e le proprie capacità (skills), DSCN5646in termini di competenze pratiche e teoriche, e di risorse psicologiche. Se, infatti, le sfide superano le capacità del soccorritore, si genera ansia, un’emozione che comporta conseguenze anche dannose per chi la sperimenta con frequenza. Se, d’altra parte, le competenze superano decisamente le sfide, si genera noia e quindi con ogni probabilità un abbandono dell’attività che si sta svolgendo.

 

Queste evidenze hanno diverse implicazioni rilevanti. Ci preme sottolinearne particolarmente una: dato che l’ansia è un’emozione spiacevole, il soccorritore che percepisce di non avere abbastanza competenze esprime una domanda di formazione. Se la domanda viene rivolta a un'associazione sensibile e pronta a rispondere, il soccorritore può intraprendere percorsi di formazione continui, in un circolo virtuoso che permette di avere personale formato perché motivato ma anche motivato perché formato.

 

La ricerca, in sostanza, conferma uno degli assunti base del modus operandi della Croce Rossa: la formazione – a livello teorico, pratico e psicologico - è una priorità, perché protegge sia chi viene soccorso sia chi soccorre. Il soccorso è un’attività complessa e la formazione e la professionalità del soccorritore sono tra gli elementi che maggiormente caratterizzano i volontari di Croce Rossa.  (Giacomo Nuzzo)

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Mercoledì, 13 Novembre 2013 12:38

CONSENSUS: PRIMO CONGRESSO NAZIONALE SULLE EMERGENZE

Il 15 e 16 novembre all’Ospedale Niguarda di Milano si terrà Consensus, importante appuntamento dedicato al tema delle emergenze e maxi-emergenze.
Consensus è e vuole essere, innanzitutto, un momento d'incontro tra professionisti, volontari, operatori del settore privato e istituzioni, un luogo dove condividere progetti e obiettivi, e dove rinnovare l'attività Consensusumanitaria, così importante e radicata nel nostre Paese. Patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione italiana allo sviluppo-Ministero degli Affari Esteri, l’evento non segue gli schemi tradizionali e si presenta come un’esperienza nuova: è un congresso, un insieme di workshop, un connubio tra emergenza, sviluppo e azione umanitaria. Il tutto nel panorama di uno dei più importanti ospedali d'Italia e d'Europa per quanto riguarda la medicina d'urgenza e il soccorso extra-ospedaliero. Ma Consensus è anche una piattaforma, da cui nascerà un social network per addetti ai lavori, utile a stringere sinergie, cercare contatti o consigli, pubblicizzare nuove idee e soluzioni.
Interverranno le principali voci italiane della risposta alle crisi e alle emergenze, presentando best Consensus 3practices, studi e innovazioni, e ci saranno sessioni tematiche riguardanti aspetti fondamentali del mondo umanitario, caratterizzate da un elevato coinvolgimento dei partecipanti (per esempio simulazioni ed esercitazioni). Infine, le organizzazioni partecipanti illustreranno i loro progetti più significativi, con relativo  impatto sia sulle popolazioni beneficiarie sia sui sistemi di risposta o prevenzione.
Croce Rossa è uno dei partner principali dell’iniziativa. Perciò i volontari interessati possono parteciparvi gratuitamente. Per ottenere il pass è sufficiente compilare il form di iscrizione, selezionando la voce "personale Croce Rossa" e indicando il Comitato Cri di appartenenza. (G. Mapelli)

Per info: www.consensus-milano.org

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