Martedì, 16 Giugno 2020 16:08

Covid-19, grazie a tutti i nostri sostenitori

“Girare di sera a Milano, nei primi giorni della pandemia, era come se stesse nevicando. Erano spariti i rumori, le persone, le luci delle vetrine. Persino l’aria era innaturale”.

Le parole di una soccorritrice della Croce Rossa di Milano raccontano la sensazione di chi, nei primi giorni della pandemia Covid-19, era impegnato in prima linea. Sono trascorse 12 settimane da allora, tre mesi di lockdown e misure di distanziamento sociale per uscire dalle prime fasi dell’emergenza. Tre mesi in cui i volontari e gli operatori della Croce Rossa di Milano hanno dato tanto, tantissimo.

"Ma durante l’emergenza non abbiamo solo dato. Abbiamo anche ricevuto, e molto" - spiega Luigi Maraghini Garrone, Presidente della Croce Rossa di Milano - "Abbiamo ricevuto la solidarietà e la gratitudine di tanti cittadini, aziende e comunità informali. Abbiamo ricevuto la visita e l’aiuto concreto dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Abbiamo ricevuto la fiducia delle istituzioni locali che ci hanno chiesto supporto e collaborazione.

A tutti coloro che ci hanno donato il loro contributo va il nostro ringraziamento.

Le donazioni non sono solo una contributo economico fondamentale per garantire le attività della Croce Rossa di Milano, sono anche l’espressione concreta di un riconoscimento. Una prova di fiducia che ci sprona ogni giorno a fare di più e meglio per stare al fianco della nostra città con umanità e professionalità. Oltre al sostegno economico e materiale, in questi mesi abbiamo ricevuto pasti, torte, disegni, cioccolatini, caramelle, succhi di frutta, biglietti, post-it, lettere, email, telefonate, applausi dalle finestre.

Il cuore grande dei milanesi si è fatto sentire, ed è anche grazie all'aiuto di tutti loro che abbiamo potuto rispondere ai bisogni della città".

Fin dai primi giorni l’impegno più urgente per la Croce Rossa di Milano è stato quello di contrastare l’emergenza sanitaria: crisi respiratorie, febbre, tosse. Le mascherine, i guanti, la visiera che rendevano tutto distante. I cartelli colorati con le scritte “Andrà tutto bene”  e le sirene spiegate ad ogni ora del giorno. I turni sfiancanti. La sanificazione del mezzo e lo stress, fisico e mentale, della vestizione protettiva.

La consueta attività di soccorso in emergenza è stata subito rafforzata con un’ambulanza aggiuntiva a disposizione dell’Azienda Regionale Emergenza-Urgenza (AREU). Strettissima, inoltre, la collaborazione con il Centro Operativo Comunale (COC) di Milano e di Segrate per garantire il sistema di trasporto sanitario di pazienti Covid non in emergenza.

Con il supporto del Corpo delle Infermiere Volontarie e del Corpo Militare Volontario, anche l’ambulatorio medico-infermieristico di via Pucci è rimasto sempre operativo, al servizio della popolazione, e sono stati attivati servizi di presidio sanitario sul territorio, come il controllo della temperatura corporea nelle stazioni ferroviarie e in alcune strutture assistenziali.  Supporto logistico è stato fornito anche nelle prime zone rosse, epicentro della pandemia.

Dopo poche settimane è apparso chiaramente però che l’emergenza sanitaria si sarebbe trasformata in un’emergenza sociale. Le attività di supporto materiale, medico e psicologico alle persone senza dimora sono state subito rafforzate per compensare la chiusura di docce, mense e dormitori. Nelle settimane più dure dell’emergenza, le Unità di Strada di Milano e provincia hanno distribuito viveri, coperte e kit igienici, ma anche presidi di autoprotezione e pasti caldi.

Dopo qualche settimana l’emergenza sociale si è manifestata nelle case delle fasce più deboli della popolazione. È stato intensificato il supporto alle persone in isolamento domestico, anziani e persone non autosufficienti con servizi di Pronto Spesa e Pronto Farmaco. Alle famiglie più fragili, messe in crisi dalla sospensione di molte attività lavorative, sono stati forniti supporto per accedere ai servizi sociali e, nei casi più urgenti, aiuti alimentari. Uno sforzo logistico enorme. Grazie al nostro Polo logistico di Segrate abbiamo potuto garantire anche la logistica a monte del Dispositivo Aiuto Alimentare del Comune di Milano per garantire la movimentazione di derrate alimentari destinate a oltre 5.000 famiglie del territorio milanese.

Con la revoca delle misure più stringenti e la graduale riapertura, l'emergenza sanitaria si è fatta via via meno acuta ma l'allerta rimane ancora alta. Sul fronte sociale, egualmente, permangono situazioni di bisogno ed emergono nuove fragilità. Per questo motivo l'impegno della Croce Rossa di Milano e dei suoi volontari rimane ancora alto.


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