In occasione della Festa della Repubblica, che quest’anno celebra l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il Presidente della Croce Rossa di Milano ha rivolto un messaggio a volontari, dipendenti e cittadini, richiamando i valori di solidarietà, partecipazione e impegno civile che accomunano la storia del nostro Paese e quella della Croce Rossa. Come da tradizione, una rappresentanza della Croce Rossa di Milano prenderà parte alle celebrazioni istituzionali in Piazza Duomo, rinnovando il proprio impegno al servizio della comunità e delle istituzioni.
Care Volontarie, Cari Volontari, Care Dipendenti, Cari Dipendenti,
in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana desidero rivolgere a ciascuno di voi un pensiero di gratitudine, di orgoglio e di speranza.
La Repubblica vive nelle sue istituzioni, ma vive soprattutto nelle donne e negli uomini che ogni giorno scelgono di assumersi una responsabilità verso la comunità. Vive nel senso del dovere, nella solidarietà concreta, nella capacità di esserci quando qualcuno ha bisogno. È questo, in fondo, anche il significato più autentico del nostro servizio.
In questa giornata il nostro pensiero si raccoglie nel ricordo di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la democrazia e la costruzione della Repubblica. Ai caduti delle Forze Armate, dei Corpi dello Stato e a tutti coloro che hanno servito il Paese fino all’estremo sacrificio.
Con profonda riconoscenza ricordiamo anche le donne e gli uomini della Croce Rossa Italiana che, dai campi di battaglia del Risorgimento alle due guerre mondiali, dalle missioni internazionali alle emergenze che hanno segnato la storia del nostro Paese, hanno servito l’umanità fino al dono della propria vita. Volontari, appartenenti ai Corpi Ausiliari e dipendenti che hanno onorato l’emblema della Croce Rossa con coraggio, dedizione e altissimo senso del dovere, contribuendo concretamente alla costruzione civile, morale e solidale della Repubblica Italiana.
A tutti loro dobbiamo memoria, gratitudine e l’impegno a custodire e tramandare alle future generazioni l’eredità morale del loro esempio, quale patrimonio prezioso della Repubblica e della coscienza umanitaria del nostro Paese.
Un pensiero riconoscente va anche alle nostre famiglie, che sostengono il nostro impegno quotidiano condividendone sacrifici, assenze, preoccupazioni e responsabilità. Dietro ogni uniforme vi sono persone, e dietro ogni servizio vi sono affetti, storie di vita e legami che rendono possibile il nostro operato.
Milano è una città straordinaria e complessa, nella quale convivono opportunità e fragilità, eccellenze e bisogni sociali, sviluppo economico e nuove forme di vulnerabilità. In una realtà così articolata, il Comitato di Milano si conferma un presidio di umanità, solidarietà e coesione sociale, chiamato ogni giorno a operare accanto alle persone, alle famiglie e alle istituzioni.
Dall’assistenza sanitaria alle attività sociali, dalle emergenze ai servizi rivolti alle persone più fragili, dalla formazione al primo soccorso alla diffusione della cultura umanitaria, il nostro impegno contribuisce a rafforzare quei legami di solidarietà che consentono a una comunità di riconoscersi come tale. È anche attraverso questa presenza quotidiana, discreta ma concreta, che i valori della Repubblica trovano attuazione nella vita delle persone e nella realtà della nostra città.
Penso con orgoglio ai nostri volontari e dipendenti impegnati, come oggi, nelle grandi occasioni istituzionali, presenti nelle emergenze, nelle attività sociali e nei servizi sanitari. Penso ai Corpi Ausiliari della Croce Rossa Italiana – il Corpo Militare Volontario e il Corpo delle Infermiere Volontarie – parte integrante della storia della Repubblica e del sistema nazionale di assistenza e soccorso. Con il loro servizio essi testimoniano quotidianamente il valore della disciplina, della preparazione, della disponibilità e della dedizione al bene comune.
Penso anche a quanti, anche in questa giornata di festa, garantiscono sicurezza, soccorso, assistenza e continuità dei servizi essenziali. Volontari e dipendenti che, mentre il Paese celebra e riposa, continuano a servire la collettività con senso del dovere, professionalità, umanità e spirito di sacrificio. Donne e uomini che assicurano presenza, vicinanza e operatività nelle città, negli ospedali, sulle strade, nei presidi sanitari e sociali, nelle sale operative e in tutti quei luoghi in cui il bisogno non conosce festività. È anche grazie al loro impegno silenzioso e quotidiano se ciascuno può vivere serenamente questi giorni di festa e di riposo.
Nel ricorrere degli 80 anni del diritto di voto alle donne italiane, desidero rendere omaggio alle donne della Croce Rossa Italiana che, molto prima di quella storica conquista, furono autentiche precorritrici di partecipazione civile, responsabilità sociale ed emancipazione femminile attraverso il servizio, l’assistenza e l’impegno verso il prossimo.
Già dai campi del Risorgimento e, successivamente, durante le guerre, le emergenze e le grandi prove attraversate dalla Nazione, le donne della Croce Rossa Italiana seppero affermare, con straordinaria dignità e spirito di sacrificio, un ruolo attivo nella vita del Paese, contribuendo a costruire quella coscienza civile e solidaristica che avrebbe accompagnato la nascita della Repubblica.
L’attività femminile nella Croce Rossa Italiana affonda le proprie radici nella partecipazione popolare al Risorgimento, ha attraversato l’età liberale, le guerre, la ricostruzione e l’età repubblicana, adattandosi ai cambiamenti politici, sociali e giuridici del Paese. In questo lungo percorso le donne della Croce Rossa hanno contribuito non soltanto al soccorso e all’assistenza, ma anche alla crescita della coscienza civile nazionale.
Dalle donne di Castiglione delle Stiviere alle Infermiere Volontarie, fino alle volontarie e alle dipendenti di oggi, generazioni di donne hanno scritto e continuano a scrivere pagine importanti della storia della nostra Associazione, della nostra città e della vita della Repubblica, mettendo competenza, sensibilità, coraggio e spirito di servizio al fianco delle persone più fragili.
A loro va un particolare ringraziamento per la capacità di conciliare, spesso non senza sacrifici, gli impegni professionali, le responsabilità familiari, il servizio volontario e la vita personale, continuando a garantire vicinanza umana e sostegno a chi ha bisogno.
Rivolgo inoltre un pensiero ai bambini e agli anziani, spesso i più esposti alle fragilità sociali e alla solitudine.
Ai più piccoli, ai quali dobbiamo il dovere di consegnare un futuro di pace, dignità e solidarietà, rivolgo un pensiero particolare. Come volontari impegnati nei progetti a loro rivolti e come cittadini della Repubblica, abbiamo la responsabilità di proteggerne la crescita, sostenerne le fragilità e trasmettere i valori dell’umanità, del rispetto e del bene comune. Un pensiero va anche agli anziani, custodi della memoria, dell’esperienza e dei valori più profondi della nostra comunità nazionale, ai quali dobbiamo riconoscenza, vicinanza e attenzione.
Anche nei loro confronti si rinnova quotidianamente l’impegno del Comitato di Milano della Croce Rossa Italiana, affinché nessuno venga lasciato indietro.
Rivolgo inoltre un pensiero speciale ai giovani del Comitato. In una società spesso attraversata dall’individualismo e dalla sfiducia, la loro scelta di dedicare tempo, energie e competenze agli altri rappresenta una straordinaria testimonianza di cittadinanza attiva e di fiducia nel futuro. Ogni giovane che sceglie il servizio contribuisce concretamente alla costruzione di una comunità più forte, più solidale e più giusta.
Nel celebrare l’80° anniversario della Repubblica Italiana riconosciamo nei Principi Fondamentali della Costituzione e nei Principi Fondamentali della Croce Rossa un comune patrimonio di valori al servizio della persona e della comunità.
La tutela della dignità umana e dei diritti inviolabili dell’uomo, posta dalla Costituzione a fondamento della convivenza civile, trova espressione nel principio di Umanità; l’uguaglianza di tutti i cittadini si riflette nell’Imparzialità, che impone di assistere ciascuno senza distinzione alcuna; il dovere di solidarietà politica, economica e sociale vive ogni giorno nell’opera volontaria di migliaia di donne e uomini della Croce Rossa. La Neutralità e l’Indipendenza consentono di portare aiuto a chiunque ne abbia bisogno, mentre il Volontariato rappresenta una delle più alte forme di partecipazione civica e di responsabilità verso il bene comune.
Sono valori che trovano profonda corrispondenza nei principi costituzionali della Repubblica: l’uguaglianza, la solidarietà sociale, la tutela dei diritti inviolabili della persona e il dovere di concorrere al bene comune.
In questo incontro di valori si riconosce il contributo che la Croce Rossa Italiana offre alla vita del Paese, operando ogni giorno, in tempo di pace come nelle emergenze, al servizio dell’umanità e della Repubblica.
In un periodo storico nel quale il Diritto Internazionale Umanitario sembra talvolta essere percepito come un ostacolo alla risoluzione delle controversie internazionali, anziché come strumento minimo e indispensabile di tutela della dignità umana, il ruolo della Croce Rossa assume un significato ancora più profondo. Difendere i principi umanitari non significa ignorare la complessità dei conflitti o delle tensioni internazionali. Significa affermare che, anche nei momenti più drammatici, devono esistere limiti invalicabili posti a tutela dell’essere umano.
Mentre il Diritto Internazionale Umanitario viene sempre più spesso messo in discussione, relativizzato o considerato un ostacolo anziché una conquista di civiltà, il Comitato di Milano non ha mai abdicato al proprio dovere di custodirne, diffonderne e promuoverne i principi. Lo fa ogni giorno tra volontari, dipendenti, Forze Armate e cittadinanza, affinché il rispetto della dignità umana rimanga un valore non negoziabile, anche nei contesti più difficili e in ogni circostanza.
E se è vero che la nostra città è lontana dagli scenari di guerra, è altrettanto vero che quelle guerre arrivano spesso fino a noi attraverso le fragilità delle persone che ne sono colpite. Lo vediamo negli sguardi di chi abbandona il proprio Paese, la propria casa e i propri affetti cercando a Milano un luogo sicuro, accoglienza e una possibilità di futuro. Lo vediamo nelle persone che incontriamo ogni giorno nei servizi sociali, nelle strutture di accoglienza, nelle attività sanitarie e nelle situazioni di marginalità che attraversano la città.
Anche per questo il servizio che svolgiamo ogni giorno non è soltanto assistenza o soccorso. È partecipazione alla vita della comunità. È costruzione di fiducia. È impegno concreto per il bene comune. È il nostro modo di vivere la cittadinanza e di contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità e la propria scelta, al progresso materiale e spirituale della società, come ci ricorda la Costituzione.
In questa giornata desidero esprimere, a nome del Consiglio Direttivo del Comitato di Milano della Croce Rossa Italiana e mio personale, il più sincero e sentito ringraziamento a tutte le volontarie, a tutti i volontari, alle dipendenti e ai dipendenti che ogni giorno trasformano i principi in azioni e i valori in servizio.
Con il vostro impegno rendete più forte la Croce Rossa Italiana, più coesa la comunità che serviamo e più viva la Repubblica.
Questo fate ogni giorno voi.
Lo fanno i volontari.
Lo fanno i dipendenti.
Lo fanno le donne e gli uomini della Croce Rossa Italiana.
Lo fanno i giovani che scelgono di impegnarsi per gli altri.
Lo fanno coloro che, spesso lontano dai riflettori, costruiscono ogni giorno legami di solidarietà e di fiducia all’interno della nostra comunità.
Per questo, nel giorno della Festa della Repubblica, desidero dirvi grazie.
Grazie perché il vostro impegno rende più forte non soltanto la Croce Rossa Italiana, ma anche Milano e, nel suo piccolo, la Repubblica stessa.
Viva la Repubblica Italiana.
Viva la Croce Rossa Italiana.
Massimo M.A. Boncristiano
Presidente CRI Milano

La nostra mission è prevenire e alleviare la sofferenza umana, proteggere la vita e la salute e garantire il rispetto dell’essere umano.