In occasione della Milano Art Week, la Croce Rossa di Milano ospita “The Paradox of the Blue”, mostra personale dell’artista RivaGLF che intende dar voce e corpo alle migliaia di persone migranti scomparse in mare alla ricerca di un futuro migliore. Dopo la conferenza stampa organizzata alle 16:00 di giovedì 11 aprile, la mostra sarà visitabile fino al 14 aprile (ingresso libero con orario 9:00-12:00 e 14:30:19:30) presso la sede della Croce Rossa Italiana a Milano, in via Marcello Pucci 7. L’impegno costante degli oltre 800 soci volontari della Croce Rossa di Milano, infatti, da 160 anni è volto a proteggere la vita e la salute e garantire il rispetto dell’essere umano, in particolare in caso di emergenze, operare per prevenire le malattie e per la promozione della salute e del benessere sociale, incoraggiare il volontariato, diffondere una cultura di pace e non violenza.
L’opera:
The Paradox of the Blue Il Blu che noi riteniamo il colore profondo della nostra “comfort zone”, e che spesso ci dona sicurezza, assume un nuovo significato. La lotta contro gli elementi, il disagio, la sfida, la paura del cambiamento, l’atmosfera di rotte incerte e pericolose verso un altro continente. Bambini e giovani adulti che tentano una traversata. Uomini e donne che spesso non sopravvivono. Naufraghi e figli senza nome, con una storia interrotta. Storie di corpi e di oggetti che approdano sui tavoli della scientifica, bagnati, rovinati, per chiedere almeno il diritto al riconoscimento.
L’artista:
Giuseppe Lorenzo Di Fede Riva GLDF nato a Bari nel 1977, si laurea a Venezia all’Università Ca ’Foscari in Lingue e Letterature Orientali e alla scuola di Interpreti e Traduttori. Dopo un lungo periodo passato in Giappone si diploma alla Nagano Gaigo Art Academy prima di far rientro in Italia e frequentare l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Come Guardia costiera impara l’amore per il mare, la sua bellezza e i suoi pericoli; collabora ad un piccolo movimento di giovani artisti dando vita al “Manifesto della dissociazione e nuova scomposizione” dove sono nette alcune considerazioni e orientamenti personali in ambito artistico e della neuroestetica. “Il lavoro di Riva GLDF, acronimo di Giuseppe Lorenzo Di Fede, è ossessione che attinge nello spazio della memoria, è dialogo tra i diversi riferimenti culturali in favore della diversità artistica. Le opere di GLDF non sono dipinte, ma immagini ricreate attraverso l’accumulazione e l’accostamento di oggetti apparentemente contrastanti con l’intensità del messaggio. E gli oggetti che l’artista sceglie e con i quali dà vita alle suggestioni delle sue opere sono le macchinine giocattolo dei bambini, elementi all’apparenza banali e ad uno sguardo distratto caotici. Ma nel lavoro artistico di GLDF nulla è casuale, nulla, di certo, è banale.” (culturalclassic.it).

La nostra mission è prevenire e alleviare la sofferenza umana, proteggere la vita e la salute e garantire il rispetto dell’essere umano.