Una nuova struttura di accoglienza, dedicata esclusivamente alle donne senza dimora, è da oggi attiva a Milano, parte integrante del sistema cittadino di contrasto alla grave emarginazione sociale. Si tratta dello spazio “3D: Donne, Dimora, Diritti”, in via Don Carlo San Martino 10, capace di ospitare fino a 21 donne in condizioni di vulnerabilità.
Il centro, di proprietà del Comune di Milano, gestito da Fondazione Progetto Arca, con il supporto di Croce Rossa di Milano, nell’ambito del percorso di coprogettazione coordinato dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Terzo settore. Con questo nuovo presidio, CRI Milano rinnova il proprio impegno quotidiano nella assistenza alle persone senza dimora e nella promozione della dignità e della salute delle persone più fragili.
“Siamo entusiasti di poter ampliare il nostro impegno a favore delle persone senza dimora, con un'attenzione particolare alle donne, grazie a questa nuova progettualità”, dichiara Manuela Rusconi, responsabile dell’area Inclusione Sociale di CRI Milano. “La salute, intesa come benessere psicofisico, è da sempre una nostra priorità. Negli ultimi anni abbiamo rafforzato la nostra attenzione alla condizione femminile con un approccio socio-sanitario che riteniamo essenziale per affrontare le molteplici fragilità legate all’emarginazione”.
Il nuovo centro si aggiunge alle altre due strutture a bassa soglia già attive sul territorio: il Piccolo Rifugio di viale Puglie 33 (25 posti) e il centro di via San Marco 49 (20 posti). Insieme, i tre presidi offrono complessivamente 66 posti letto per persone senza dimora.
“Con questa nuova apertura - spiega l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé - completiamo il panorama delle strutture di prima accoglienza per chi non ha una casa, dedicando tre specifici centri a tre target diversi: le persone e i nuclei intercettati dalle unità mobili sul territorio, le donne, le persone in transito. Tre luoghi che costituiscono un’alternativa alla strada da attivare velocemente in caso di emergenza, ma che vogliono anche rappresentare un aggancio per l’avvio di un percorso di re-inclusione e il successivo inserimento nelle strutture a più alta soglia. Il sistema milanese di contrasto alla grave emarginazione rappresenta un’eccellenza nel nostro Paese e continua a rinnovarsi ogni giorno con proposte e soluzioni nuove”.
L’accesso al centro avviene tramite invio dal Centro Sammartini di via Sammartini 120, punto unico di accoglienza e orientamento cittadino. Oltre al pernottamento, le ospiti ricevono cena e colazione, un kit igienico, abbigliamento pulito e, se necessario, piccoli interventi sanitari e infermieristici. È prevista anche una presa in carico personalizzata, finalizzata al reinserimento sociale.
Un’attenzione particolare è riservata alla salute femminile: CRI Milano potrà attivare consulenze mediche, accompagnare le ospiti all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e offrire momenti di informazione e sensibilizzazione su contraccezione, salute ginecologica, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dei tumori femminili. In presenza di indicatori di tratta o violenza, il Centro Sammartini potrà attivare la Rete antiviolenza e il progetto Derive e Approdi.
Il centro è aperto tutti i giorni dell’anno, con ingresso dalle 18 e uscita entro le 9 del mattino successivo. Dispone di sei camere da due a sei posti, servizi igienici, docce, guardaroba, lavanderia, mensa e area relax.

La nostra mission è prevenire e alleviare la sofferenza umana, proteggere la vita e la salute e garantire il rispetto dell’essere umano.