Venerdì 28 marzo, alle 20:30, la Croce Rossa di Milano ospiterà un incontro imperdibile con la dottoressa Cristina Cattaneo, anatomopatologa di fama internazionale e docente di medicina legale presso l’Università Statale di Milano. L’evento, dal titolo Le nuove frontiere della medicina legale, offrirà uno sguardo approfondito su una disciplina, quella della medicina legale per l'appunto, sempre più centrale nella ricerca della giustizia e nella tutela dei diritti umani.
L'evento si terrà nella sede della CRI Milano, in via Marcello Pucci 7. Accesso gratuito fino a esaurimento posti.
Il tema dell'incontro
La dottoressa Cattaneo è un punto di riferimento per procure e investigatori in casi di cronaca nera nazionali e nella consulenza su violenze subite da donne e minori. Durante la serata, moderata Consigliera CRI Barbara di Castri, il pubblico avrà l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro straordinario della scienziata, dalla sua esperienza nel recupero e nell’identificazione delle vittime dei naufragi nel Mediterraneo all’evoluzione della medicina legale nei contesti di emergenza e nella lotta alla violenza di genere.
Uno degli aspetti più toccanti dell’incontro sarà il racconto del lavoro condotto dal team del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof), da lei diretto, in occasione del tragico naufragio avvenuto nel 2015 al largo della Sicilia, in cui persero la vita oltre mille persone. Un’esperienza che ha permesso di restituire identità e dignità a molte vittime, attraverso il meticoloso studio dei loro effetti personali e dei resti recuperati in fondo al mare.
La dottoressa Cattaneo fa parte del Forensic Advisory Board del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), contribuendo così, con la sua esperienza, alla ricerca delle persone scomparse a causa di conflitti armati, violenze, disastri naturali e migrazione. Lavorando in oltre 70 paesi, il CICR supporta i governi nell’istituzione di quadri giuridici e processi per affrontare il dramma delle persone scomparse e dare risposte alle famiglie.
Durante l'incontro, si discuteranno le conquiste raggiunte fino ad oggi, le buone pratiche adottate e gli ostacoli ancora da superare per chiarire il destino di chi è scomparso nel silenzio della storia. Ma la medicina legale non si limita al passato: il futuro della disciplina si muove verso nuovi orizzonti, come il progetto di inserire medici legali nei pronto soccorso per riconoscere i segni di violenza anche nei casi in cui le vittime non denunciano. Un’iniziativa che potrebbe rivoluzionare l’approccio all’assistenza e alla protezione delle persone vulnerabili.
L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione unica per comprendere il valore della medicina legale come strumento di giustizia.
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