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Messaggio del Presidente in occasione del 161° Anniversario della Croce Rossa Italiana

In occasione del 161° anniversario della fondazione della Croce Rossa Italiana, avvenuta a Milano il 15 giugno 1864 a opera del medico milanese Cesare Castiglioni, il Presidente del Comitato di Milano, Massimo M. A. Boncristiano, ha reso omaggio al fondatore, che ora riposa nel Cimitero Monumentale, e ha inidirizzato ai soci e agli operatori una lettera per ringraziarli dell'incessante opera umanitaria, e ricordare al contempo le sfide del nostro tempo. Si riporta di seguito il testo della lettera:

 

A tutte le Volontarie e a tutti i Volontari, Al nostro stimato Personale Dipendente, Al personale dei Corpi della Croce Rossa Italiana – Ausiliari delle Forze Armate, Ai nostri Sostenitori, che con generosità e costanza alimentano il nostro impegno, Alle nostre preziose Collaboratrici e ai nostri instancabili Collaboratori,

in questa giornata densa di significato, in cui ricorre il 161° anniversario della fondazione della Croce Rossa Italiana, desidero rivolgermi a ciascuno di voi con parole che nascono prima dal cuore, poi dal ruolo.

Saluto, innanzi tutto, con profonda e doverosa deferenza la Bandiera della Croce Rossa Italiana e il Labaro del Comitato di Milano.

Questi sacri vessilli custodiscono la memoria imperitura del sacrificio del nostro personale e simboleggiano la dedizione assoluta di chi, con coraggio e abnegazione, ha risposto e continua a rispondere a ogni chiamata di aiuto, ovunque nel mondo.

Testimoni silenti ma eloquenti, essi raccontano l’impegno instancabile della Croce Rossa nelle calamità naturali, nei conflitti armati – e lo vediamo ogni giorno – nelle emergenze sanitarie e nelle missioni umanitarie più complesse, così come nell’ordinario, incessante svolgimento delle attività di servizio.

In ogni angolo del Paese e del mondo, la nostra Associazione ha portato – con fermezza e fedeltà – i suoi principi fondamentali: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità. In essi si riflettono non solo valori senza tempo, ma anche le storie vere di chi ha soccorso, confortato, protetto, spesso a rischio della propria vita.

Rivolgo dunque il mio più deferente saluto a questi vessilli, simboli viventi di umanità, solidarietà e responsabilità civile. Essi rappresentano l’onore di una comunità che, attraverso l’opera dei propri Volontari e Dipendenti, porta avanti ogni giorno una missione universale di pace, fratellanza e giustizia.

A tutti coloro che operano sotto questi simboli, va la nostra più sincera riconoscenza. A voi il merito di custodire l’identità più autentica della Croce Rossa Italiana e di dare onore, con l’azione e con l’esempio, al nostro Paese.

Era il 15 giugno 1864 quando, proprio a Milano, il Dott. Cesare Castiglioni – nostro primo Presidente – diede vita, con lucida determinazione e visione, a ciò che sarebbe diventato uno dei pilastri dell’umanità contemporanea: la Croce Rossa Italiana.

Fu nella nostra città che, per la prima volta nella storia, prese forma un’idea rivoluzionaria e universale: un’azione organizzata, neutrale, indipendente, tesa unicamente ad alleviare la sofferenza umana, senza distinzione di parte, provenienza o condizione.

Milano fu culla di quel gesto fondativo e, da allora, ha continuato ad esserne testimone e custode, con disciplina e fierezza.

20250615 cimitero monumentaleDi buon’ora, questa mattina – come ho avuto l’onore di fare fin dal giorno del mio insediamento e in altri momenti significativi – mi sono recato al Cimitero Monumentale di Milano, dinanzi alla tomba del Dott. Cesare Castiglioni, per rinnovare, in raccoglimento, il tributo di riconoscenza e di memoria che la nostra Associazione deve alla sua figura fondatrice.

In quel momento solenne, ho voluto rappresentare idealmente ciascuno di voi: ogni Volontaria e ogni Volontario, ogni Dipendente, ogni gesto, ogni sguardo, ogni servizio reso senza clamore ma con fedeltà. Rinnovare il vincolo che ci unisce a quella visione originaria: un vincolo che chiede coerenza, coraggio e responsabilità. Un vincolo che non si impone, ma si abbraccia.

In questo giorno di memoria, il nostro pensiero più elevato va ai Caduti di ogni tempo: donne e uomini della Croce Rossa che hanno servito fino all’ultimo respiro, con onore e sacrificio. A loro rendiamo omaggio con devozione e con il solenne impegno a non smarrire mai i valori che ci hanno affidato. Alle famiglie che ne custodiscono il ricordo con dignità e fierezza, va l’abbraccio più sentito e riconoscente del nostro Comitato e mio personale.

Ma non basta la memoria: serve l’azione.

Le azioni che ogni giorno mettiamo in campo testimoniano con fermezza che siamo all’altezza della nostra storia. Non viviamo di ricordi, ma di responsabilità; non celebriamo un passato glorioso per compiacercene, ma per esserne degni, oggi, con ogni servizio reso, con ogni persona assistita, con ogni scelta fatta nel segno dell’umanità.

In questa giornata, che per noi rappresenta un momento di festa e di coesione, sento tuttavia il dovere morale – oltre che istituzionale – di esprimere la mia più profonda e sincera preoccupazione per il drammatico scenario di guerra che si sta delineando, in queste ore, nel cuore del Medio Oriente.

In un contesto globale già profondamente segnato da crisi umanitarie irrisolte e da un crescente, inaccettabile sovraccarico di dolore e ingiustizia, l’apertura di un nuovo fronte di violenza rappresenta una ferita ulteriore inferta al corpo dell’umanità. A pagarne il prezzo, come sempre, sono i più fragili: civili inermi, famiglie distrutte, bambini strappati alla vita e al futuro, anziani lasciati soli, persone con disabilità, donne esposte ad abusi, malati privati delle cure essenziali, sfollati senza più protezione né diritti.

Nel riaffermare con assoluta fermezza i Principi Fondamentali che ispirano e orientano l’azione del Comitato di Milano esattamente da 161 anni, desidero manifestare pubblicamente la mia piena solidarietà e il più convinto sostegno a tutte le operatrici e a tutti gli operatori umanitari che, anche in queste ore, prestano soccorso in condizioni estreme, mettendo a rischio la propria vita per salvare quella altrui.

Con la stessa determinazione, rivolgo un fermo appello affinché non si ripetano – anche in questo ennesimo conflitto – gli orrori che, in tempi recenti, hanno colpito medici, infermieri, volontari, ambulanze e strutture sanitarie, in aperta e deliberata violazione del Diritto Internazionale Umanitario.

Chi presta soccorso non è – e non sarà mai – un bersaglio. Ogni aggressione contro i volontari, contro il personale sanitario, contro le ambulanze e le strutture destinate alla cura e alla protezione della vita costituisce un atto di barbarie e un crimine intollerabile, che oltraggia la coscienza collettiva e mina alle radici i principi stessi della convivenza civile e del diritto.

Il Comitato di Milano continuerà a farsi portavoce, con assoluta determinazione e rigore, dei valori non negoziabili della neutralità, della protezione umanitaria e del rispetto incondizionato della dignità di ogni essere umano. Ovunque vi sia sofferenza, per chiunque ne abbia bisogno. Sempre.

Evitando di soffermarmi su una mera elencazione di dati – ampiamente documentati nel Bilancio Sociale 2024, recentemente approvato dall’Assemblea dei Soci – desidero richiamare soltanto alcuni risultati che, seppur in forma sintetica, restituiscono con chiarezza l’impegno corale del nostro Comitato nel 2024: segni concreti del nostro operare nell’anno appena trascorso, frutto di attività che, nella quasi totalità, non assurgono agli onori della cronaca, ma che ogni giorno cambiano davvero la vita delle persone.

Molti di questi, peraltro, lavorano dietro le quinte, lontani dai contesti di maggiore esposizione mediatica, fornendo comunque un contributo sempre determinante e di assoluto rilievo. A ciascuno di loro va il mio più vivo apprezzamento e la mia più sincera riconoscenza.

– 82.518 ore di volontariato, donate con generosità e rigore;– 41.960 persone assistite con pacchi alimentari;– oltre 25.800 prodotti distribuiti ai minori attraverso il programma CRI4Kids;– 6.122 ore di emergenza-urgenza sanitaria, giorno e notte, senza tregua;– 3.061 segnalazioni di persone senza dimora, con 15.575 incontri diretti in strada;– 3.014 ore di intervento in ambito di protezione civile;– 307 visite mediche, 1.212 colloqui educativi, 130 colloqui psicologici rivolti a chi vive ai margini.

Numeri – e nemmeno tutti – che non raccontano semplicemente attività svolte, ma rivelano un’umanità concreta, vissuta, incarnata. Sono il riflesso tangibile di una scelta: quella di esserci, ogni giorno, con competenza e cuore, là dove il bisogno chiama.

Ogni risultato conseguito, per quanto significativo, non rappresenta un traguardo definitivo, ma un nuovo punto di partenza. Dobbiamo ambire a traguardi sempre più alti, non per vanità né per affermazione personale, ma per rispondere con coerenza al dovere morale che sentiamo vivo: proteggere e sostenere, con umiltà e determinazione, le comunità che ci sono affidate — in particolare i più fragili, i più soli, i più vulnerabili.

In questo giorno solenne, e con sincera emozione, esprimo – anche a nome del Consiglio Direttivo del Comitato di Milano – gratitudine e stima:  a voi, Volontarie e Volontari, cuore pulsante del nostro Comitato, per il vostro servizio, la vostra costanza e la vostra forza silenziosa; al personale dipendente, colonna portante della nostra operatività quotidiana; ai Corpi Ausiliari della Croce Rossa Italiana, per il loro straordinario esempio di disciplina, fedeltà e servizio alla Repubblica; ai nostri Giovani, che con coraggio e creatività fanno sì che la nostra storia non sia mai solo passato, ma sempre futuro; alle nostre famiglie, che con amore, discrezione e pazienza accompagnano i nostri percorsi, sostenendo nel silenzio ogni scelta di servizio e rendendo possibile ciò che da soli non potremmo mai fare; ai donatori, agli amici e sostenitori, che ci affiancano con fiducia, silenziosi ma fondamentali; alle associazioni e ai partner del territorio, con cui condividiamo ogni giorno valori, obiettivi e impegno civile.

A tutti voi, il mio più affettuoso ringraziamento. Siete testimoni viventi di un’idea che, dopo 161 anni, è più forte che mai.

Con slancio rivolti al futuro e con costante attenzione ai bisogni nuovi ed emergenti, rinnoviamo ogni giorno il nostro impegno al servizio dell’Umanità.

Con la fierezza di appartenere a un’Associazione che non ha mai distolto lo sguardo dinanzi alla sofferenza ,oggi rinnoviamo – con voce ferma e coscienza limpida – il nostro impegno solenne:

Essere presenti. Ovunque. Per chiunque. Sempre.

Con fierezza, con gratitudine e con profondo affetto.

Viva la Croce Rossa Italiana!

Viva il Comitato di Milano!

Viva l’Italia!

Massimo M.A. Boncristiano

 

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