Via Marcello Pucci 7, Milano 02. 3883 milano@cri.it

Visualizza articoli per tag: uds

Non prendete impegni per il weekend! Sabato 15 ottobre, in piazza Sant'Eustorgio, torna la Notte dei Senza Dimora, la tradizionale iniziativa, giunta alla 22edizione, è organizzata da associazioni ed enti che si occupano di grave emarginazione. Scopo delle serata è quello di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sulla condizione di povertà ed emarginazione sociale delle persone senza dimora.

La Croce Rossa di Milano anche quest'anno sarà impegnata nell’assistenza logistica alla manifestazione, con il montaggio delle strutture che ospiteranno gli stand delle associazioni. Non mancherà poi l’ambulatorio mobile che con personale medico e infermieristico provvederà a visitare e medicare gli utenti partecipanti che ne avranno bisogno.

Quella di quest'anno sarà una Notte all'insegna della solidarietà, dell'arte, della musica e, novità di questa edizione, del gioco. Nel pomeriggio e durante tutta la serata piazza Sant'Eustorgio sarà animata infatti da giochi da tavolo e di gruppo grazie alla presenza dei volontari dell'Associazione Ludoverse e degli attori del Teatro dell'Armadillo. Dai classici scacchi ai più recenti giochi di ruolo, ce ne sarà per tutti i gusti ed età. Il gioco diventa così un'occasione per conoscersi, per stare insieme a chi non ha una casa in un clima di festa e serenità. Nel pomeriggio è prevista anche una merenda per i bambini.

Per tutto il pomeriggio e la serata, chi desidera dare un piccolo contributo concreto, potrà portare in piazza dentifricio, sapone, spazzolino e pettine che verranno inseriti nei kit igienici che le associazioni consegneranno ai senza dimora.

Guarda la gallery dell'evento 

 

Locandina NotteProgramma

16:00 - 19:00 Giochi di società in piazza accanto a “Magliando” gruppo che lavora a maglia per preparare coperte, guanti e berretti per i senza dimora

19:00 - 20:00 Saluto dell’Assessore Lamberto Bertolè e premiazione concorso “Fondazione Isacchi Samaja” per artisti che vivono per strada.

20:00 - 24:00 Cena gratuita, festa con musica live, giochi per tutti e a mezzanotte… fuori i sacchi a pelo!

 

Gli organizzatori

L’evento è organizzato da una rete di associazioni: Insieme nelle Terre di mezzo Onlus, Fondazione Isacchi Samaja ONLUS, Opera Cardinal Ferrari, Ronda Carità e Solidarietà, MIA-Milano In Azione, VOCI-Volontari Cittadini, Fondazione Progetto Arca, Croce Rossa Italiana-Comitato di Milano, Associazione Avvocato di Strada Onlus, CAST, SOS Milano, Casa della Carità, fio.PSD, Cena dell’amicizia, Fondazione Fratelli di San Francesco, Mutuo Soccorso, City Angels e Centro Sammartini.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia.

Pubblicato in News
Mercoledì, 13 Ottobre 2021 10:32

Sabato 16 ottobre la Notte dei Senza Dimora 2021

Sabato 16 ottobre, in piazza Sant'Eustorgio, si svolgerà la ventunesima edizione de La Notte dei Senza Dimora, la tradizionale iniziativa, organizzata da una ventina di associazioni edenti che si occupano di grave emarginazione, torna in piazza, dopo la sospensione causa Covid-19 del 2020. Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sulla condizione di povertà ed emarginazione sociale delle persone senza dimora, aggravata proprio dalla pandemia. Sarà una Notte all'insegna della solidarietà, dell'arte, della musica e della salute, che avrà il suo culmine, infine, nella dormita all’aperto a cui tutti i partecipanti alla serata sono invitati a prendere parte, muniti di sacco a pelo. 

Grazie a un'iniziativa in collaborazione con Sanofi, la Croce Rossa di Milano per l'occasione sarà presente con il proprio ambulatorio mobile e con medici cardiologi che visiteranno le persone senza dimora ed effettueranno degli elettrocardiogrammi. 

Sempre sul fronte sanitario, un'unità mobile di Fondazione Arca e Areu darà la possibilità alle persone senza dimora di effettuare vaccinazioni anti Covid-19 e visite mediche. L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di impegno comune per supportare le persone in difficoltà e permetter loro di proteggersi dal Covid-19. Anche la Croce Rossa di Milano a settembre aveva partecipato alla campagna vaccinale promossa dal Comune, fornendo un'unità medica per le vaccinazioni in strada. 

L'intero evento si svolgerà nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, garantendo il distanziamento sociale di tutti i partecipanti e l'utilizzo di presidi e strumenti volti a minimizzare i rischi di contagio.

Per tutto il pomeriggio e la serata, chi vorrà dare un piccolo e concreto contributo, potrà portare in piazza dentifricio, sapone, spazzolini e pettini che verranno inseriti nei kit igienici che le associazioni consegneranno alle persone senza dimora.

 

Locandina Programma 6notte senza dimoraProgramma

  • 16 -18 Animazione teatro sociale accanto a “Magliando”, gruppo che lavorando a maglia, prepara coperte, guanti e berretti per i senza dimora
  • 18 -19 Premiazione del concorso “Fondazione Isacchi Samaja” degli artisti che vivono in strada per le sezioni: narrativa e poesia/arti figurative/fotografia
  • 19 - 20 Musica con il coro “Cor Unum” di Casa Jannacci e musicisti di strada con animazione
  • 20 - 21 Distribuzione pacco-cena a tutti i partecipanti, preparato dalle associazioni organizzatrici
  • 21 - 24 Musica, animazione di teatrosociale e poi... Fuori i sacchi a pelo per condividere almeno per una nottela condizione di chi non ha casa!

 

Gli organizzatori

La Notte dei Senza Dimora è un evento organizzato da una rete di associazioni: Insieme nelle Terre di mezzo Onlus, Fondazione Isacchi Samaja ONLUS, Opera Cardinal Ferrari, Ronda Carità e Solidarietà, MIA-Milano In Azione, VOCI-Volontari Cittadini, Fondazione Progetto Arca, Croce Rossa di Milano, Associazione Avvocato di Strada Onlus, Associazione MIRaggio, CAST, SOS Milano, Casa della Carità, fio.PSD, Cenadell’amicizia, Fondazione Fratelli di San Francesco, Mutuo Soccorso, Ciclochard.

 

Pubblicato in News
Etichettato sotto

Nel mese di settembre la Croce Rossa di Milano ha preso parte attiva alla seconda fase di  "On the Road", la campagna vaccinale per persone senza dimora promossa da Comune di Milano, Ats, Areu, Regione Lombardia e associazioni del territorio. Nella prima fase, realizzata tra giugno e luglio, sono state somministrate circa 2 mila dosi di vaccino a oltre 1.300 persone appoggiandosi alle strutture del territorio come centri di ascolto, dormitori, mense.

La campagna è ripresa dopo l'estate con una doppia modalità di intervento; alla presenza di postazioni vaccinali fisse, si sono aggiunte le unità mobili della Croce Rossa di Milano, fondamentali per raggiungere chi era impossibilitato a recarsi nei punti vaccinali perché fragile o vulnerabile per aspetti sanitari e psicologici. Nel corso di cinque serate, l'ambulatorio mobile dell'Unità di Strada Medico-Infermieristica CRI Milano ha viaggiato tra il centro e le zone periferiche. L'inoculazione dei vaccini è avvenuta quindi direttamente in strada, utilizzando il vaccino monodose Janssen e garantendo la massima sicurezza di utenti e operatori. Al termine di ogni giro serale, i vaccini non utilizzati sono stati consegnati presso una struttura di ricezione e ricovero per persone vulnerabili.

All'intervento delle Unità di Strada sanitarie si è affiancato quello delle Unità di Strada di base e dell'educativa della CRI Milano, che si sono occupate di garantire la corretta informazione e sensibilizzazione alle persone senza dimora in grado di raggiungere i punti vaccinali. Data la presenza di persone straniere tra la popolazione senza dimora, per facilitare le operazioni e la comprensione dell'intera procedura vaccinale, sono stati predisposti moduli per il consenso informato in più lingue, tra cui inglese, francese, arabo e rumeno. La vaccinazione diretta in strada infatti era prevista come intervento ultimo da utilizzare solo per i casi più peculiari. CRI Milano attraverso i propri operatori ha inoltre fornito assistenza nell'ottenimento del Green Pass, dato che la procedura per il suo reperimento è spesso difficile da attuare per le persone in strada. Dopo aver generato i documenti, questi sono stati consegnati all'utente dalla prima Unità Mobile disponibile nella zona. 

Con la partecipazione a questa campagna vaccinale, esempio di virtuosa sinergia tra enti, associazioni e cittadinanza, la Croce Rossa di Milano conferma il suo impegno per sostenere e assistere le persone più fragili della nostra comunità. Un impegno che coinvolge decine di volontarie e volontari CRI ogni giorno, grazie anche alla collaborazione del Comitato di Milano con altri comitati CRi della provincia di Milano. Nel 2021, gli sforzi e l'impegno dell'unità di strada medica della Croce Rossa di Milano sono stati sostenuti anche dall'Otto per Mille Chiesa Valdese nell'ambito del progetto "Diritti e Prossimità per le persone senza dimora".

 

Guarda le foto dell'attività vaccinale

Pubblicato in News
Etichettato sotto

Visite mediche specialistiche gratuite per persone senza dimora, nel corso di quattro serate tra settembre e dicembre 2021. È l'iniziativa "Giornate del benessere", promossa da Croce Rossa Italiana e Sanofi all'interno della più ampia campagna "All for Health, Health for all", volta alla promozione della salute e al supporto alle persone più vulnerabili, con azioni di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.

A Milano si è partiti il 30 settembre, con la prima di quattro giornate di prevenzione, con un medico dermatologo che ha affiancato la tradizionale Unità di Strada Medica di CRI Milano. Nel corso della serata, il personale sanitario si è rivolto a cittadini senza dimora e a persone migranti che, attraversando il Paese per raggiungere altri stati europei, presentano condizioni di forte disagio e sofferenza dovuta, talvolta, alle difficili condizioni di vita e alla scarsa possibilità di accesso ai servizi sanitari di base.

Le successive giornate vedranno il coinvolgimento di medici cardiologi, con i quali verranno realizzati degli elettrocardiogrammi durante la Notte dei Senza Dimora 2021, e dei medici internisti per le ultime due serata di novembre e dicembre. 

In generale, per tutto il 2021, ogni mese sarà organizzata una giornata dedicata a una diversa disciplina specialistica dall’interno degli Ambulatori Etici e delle Unità Mobili della Croce Rossa Italiana di 10 città italiane.

Grazie all’accordo nazionale sottoscritto con il gruppo Sanofi, saranno inoltre previste numerose altre attività tra cui la raccolta di farmaci e prodotti per la cura della persona nelle farmacie aderenti e la distribuzione delle stesse alle persone bisognose.

 
Pubblicato in News
Etichettato sotto

Disturbi del sonno, attacchi d’ansia, senso estremo di solitudine e aumento dell’irritabilità. Sono solo alcuni dei sintomi di cui hanno sofferto migliaia di persone in Italia a causa del lockdown. Numerosi studi hanno evidenziato come l’incertezza della situazione e del futuro hanno causato un incremento del disagio psicologico ed emotivo generale. A farne le spese molto spesso le fasce più fragili della popolazione come i bambini e gli anziani, che più di altri hanno subìto gli effetti del distanziamento sociale e del confinamento domestico.

L’isolamento forzato può essere vissuto non solo tra le mura di casa ma, paradossalmente, anche per le strade e le piazze di una città deserta. Nelle grandi metropoli le persone senza dimora hanno perso i propri riferimenti sociali e le proprie abitudini, e inoltre hanno visto ridursi le possibilità di assistenza e supporto solitamente garantito da enti e associazioni. Questo nonostante le persone in strada siano tra le più colpite da Covid-19 in termini di mortalità.

Chi vive in strada ha infatti pagato a caro prezzo le misure restrittive per la limitazione del contagio e fa i conti tutti i giorni con restrizioni, mancanza di accesso a servizi essenziali e isolamento estremo. Ciò ha pesanti ricadute sul piano psicologico ed emotivo.

A mappare la situazione degli homeless nella nostra città è stato un laureando dell’Università degli Studi di Milano, Sebastiano Rinaldo, che tra luglio e ottobre ha affiancato le unità di strada della Croce Rossa di Milano e provincia per sottoporre dei questionari alle persone che vivono in strada e misurare il grado di disagio psicologico avvertito durante il lockdown.

La tesi, che vede come relatrice la Dott.ssa. Anna Esposito e come correlatore il Dott. Antonio Villa, è stata supportata anche dallo staff della Croce Rossa di Milano, in particolar modo dal referente dell’unità di strada psicologica Federico Lupo Trevisan. Quest’ultimo ha inoltre aiutato l’autore nella revisione del questionario per adattarne i quesiti alla realtà della strada, nonché nell’identificazione del metodo migliore per introdurre le domande alle persone intervistate.

Lo ricerca ha tenuto in considerazione numerosi parametri tra i quali i livelli di ansia e tristezza percepiti, il grado di solitudine e il numero momenti di serenità e positività/negatività provati durante la giornata. Ai 106 partecipanti alla ricerca è stato chiesto inoltre di valutare il proprio grado di autosufficienza nella quotidianità, come la facilità di accesso ai servizi, l’utilizzo dei mezzi pubblici, delle mense e delle docce pubbliche. Un altro aspetto preso in considerazione è stata la qualità del sonno, in molti casi ritenuta migliore in quanto l’assenza di rumori e disturbi ha garantito un maggior riposo nelle ore notturne.

È stato poi utilizzata la “morale scale” del Philadelphia Geriatric Center per valutare, con un approccio multidimensionale, l’umore percepito nelle persone attraverso tre fattori: agitazione, atteggiamento verso il proprio invecchiamento e soddisfazione solitaria.

I dati raccolti, sono stati confrontati con quelli di uno studio precedente somministrato alla popolazione generale. Il confronto tra le due ricerche ha permesso di appurare che le persone senza dimora, e in particolare le donne, hanno percepito complessivamente un maggior disagio psicologico rispetto al resto della popolazione, dovuto soprattutto alla mancanza di risorse personali per contrastare la situazione.

Per quanto riguarda i giovani si registra invece una controtendenza. La fascia giovane degli homeless ha avvertito infatti un minor disagio psicologico rispetto alla controparte appartenente alla popolazione generale, composta prevalentemente da studenti e giovani lavoratori. Questo trend si spiega con il fatto che i giovani senza dimora erano già abituati a momenti di solitudine e isolamento sociale, e non hanno quindi sofferto per la chiusura di scuole, locali e luoghi di aggregazione giovanile.

La tesi di laurea di Sebastiano Rinaldo, come altre simili condotte in altri contesti, conferma l’importanza della tutela delle persone senza dimora, una delle fasce più colpite dalla pandemia e dai suoi effetti indiretti, attraverso interventi specifici e che tengano in considerazione la complessità del fenomeno. Non solo quindi la soddisfazione dei bisogni materiali, ma una cura della persona più profonda, che passa anche attraverso il rapporto personale, lo scambio, il confronto con gli operatori sul campo.

La Croce Rossa di Milano lo fa garantendo ogni notte assistenza e supporto, provvedendo, oltre che alla fornitura di cibo, coperte e vestiti, all’assistenza sanitaria e psicologica attraverso specifiche unità di strada con personale specialistico. Un approccio il più possibile ampio che nel periodo del lockdown non si è fermato ed è stato anzi potenziato grazie anche al contributo dei tanti operatori dei comitati della Croce Rossa della provincia di Milano.

Pubblicato in News
Etichettato sotto

Vivere per strada è una continua ricerca di soluzioni a piccole e grandi necessità quotidiane, difficili da risolvere già prima del Covid-19, nonostante il supporto continuo della rete dei Servizi composta da enti e associazioni dedicate. La pandemia, e il conseguente lockdown, hanno stravolto totalmente il sistema di assistenza, e reso molte problematiche delle persone senza dimora semplicemente insormontabili. Per questo la Croce Rossa di Milano, insieme agli altri Comitati CRI della Provincia, ogni notte è presente in strada per portare assistenza e studiare interventi mirati, per fornire la migliore risposta possibile nonostante il periodo di massima incertezza.

Insieme a Davide Parisi, Referente per le attività di assistenza alle persone senza dimora, abbiamo cercato di comprendere meglio l’impatto dell’emergenza sanitaria sulle persone che vedono nella strada la loro casa.

 

L’assistenza sanitaria

In strada la minima patologia può avere severe complicanze. “Se prima del lockdown i nostri utenti avevano dei chiari punti di riferimenti in merito a chi rivolgersi - spiega Davide Parisi - attualmente si riscontra spesso grande confusione. La rete di appoggio è mutata sia nelle procedure per richiedere una prestazione sanitaria, sia nella tipologia dei servizi erogati. Ad esempio, i centri che consegnano farmaci, e anche alcuni ambulatori, ora accettano solo prenotazioni telefoniche, ma ciò è un grande ostacolo per chi non ha il telefono o non ha sufficiente credito”.

Le difficoltà di accesso al sistema di assistenza sanitaria porta molti a non chiedere aiuto per patologie che, in questo modo, si aggravano velocemente.

Ciò si traduce in un aumento delle richieste di assistenza alle associazioni che, come la Croce Rossa di Milano, hanno delle specifiche unità di strada mediche. Tuttavia “star dietro a tutte le persone in strada è diventato sempre più difficile”.

 

La misura del coprifuoco e le chiusure anticipate dei locali

Prima dell’emergenza molti bar e ristoranti rappresentavano un punto di riferimento per le persone senza dimora, permettendo loro di usufruire dei servizi igienici; questo rappresentava una grande aiuto, alla luce della carenza di bagni pubblici. “La chiusura anticipata dei locali sta attualmente mettendo in seria difficoltà i nostri utenti, che non sanno più dove assolvere i propri bisogni fisiologici e come provvedere all’igiene personale”.

Le misure restrittive appositamente studiate per contrastare il contagio attraverso una limitazione degli spostamenti, hanno ridotto sensibilmente il numero di cittadini per le vie della città. Per chi vive in strada ciò si traduce per prima cosa in mancate entrate economiche, derivanti per lo più dalle offerte dei passanti. Ma non solo. “Pensiamo a gesti semplici come offrire a una persona senza dimora una brioche al mattino o un panino la sera. Questi gesti di solidarietà si sono ridotti in maniera drastica”.

Al numero ridotto dei passanti si unisce la diffidenza a fermarsi a parlare per paura del contagio. La mancanza delle chiacchiere quotidiane con le persone accentua la sensazione di essere ai margini della società. “Durante il lockdown di marzo capitava che gli utenti ci dicessero che eravamo le prime persone con cui parlavano da diversi giorni. Ad oggi constatiamo lo stesso fenomeno nelle ore serali”.

C’è poi il discorso coprifuoco, che impone di rimanere a casa a persone che però non hanno una dimora. “Le persone che assistiamo tendono a rimanere ferme nei loro giacigli a partire dalle 23. Tuttavia è molto sentita la paura di incorrere in sanzioni, specialmente perché sanno che nel caso avrebbero anche problemi ad accedere a un’opportuna tutela legale”. [Continua]

Volontario con sacchetto di cibo

 

La distribuzione dei vestiti e dei pasti

Procurarsi regolarmente nuovi vestiti è una grande necessità per chi vive in strada. I capi si logorano facilmente, si sporcano e in generale vanno cambiati a seconda della stagione. I "guardaroba", ovvero i centri che distribuiscono vestiti, si sono ridotti da trenta a due, introducendo al contempo limitazioni per l’accesso e il ritiro dei vestiti. Se prima tutte le zone erano più o meno servite, ad oggi ci sono persone che faticano ad arrivare in uno dei due centri perché troppo lontani. “Le persone più fragili, specialmente quelli con difficoltà a deambulare, desistono dal recarsi nei guardaroba. Poche sere fa abbiamo trovato una persona che stava dormendo con una coperta leggera e una maglietta a mezze maniche perché non era riuscito ad arrivare nel centro di distribuzione vestiti”.

La chiusura delle strutture più piccole, dove gli utenti avevano modo di parlare con gli operatori e instaurare un rapporto duraturo nel tempo, ha fatto sì che l’intercettamento dei bisogni delle persone è venuto meno, come anche la qualità del servizio in generale.  “Nei pochi guardaroba rimasti aperti, il numero di persone da aiutare è talmente alto che non c’è più modo di confrontarsi con la persona e avere il tempo per indagare su eventuali altri bisogni”.

Le mense continuano la loro attività, seppur con nuove procedure e con l’obbligo di mangiare separati. Il pasto tutti insieme era un momento molto atteso della giornata, un modo per confrontarsi e parlare con gli altri. “Quel tipo di socialità si è persa ed oggi le persone si sentono più sole”.

 

Il freddo che arriva e l’incertezza dei ricoveri

La Croce Rossa di Milano ha potenziato il presidio delle strade per far fronte all’interruzione e alla riduzione del servizio di unità di strada da parte di altre associazioni, situazione che ha comportato un notevole aumento del carico di lavoro. “Al momento i nostri giri serali hanno più tappe che in passato e ogni equipaggio assiste più persone. Di conseguenza siamo costretti a ridurre il tempo che possiamo dedicare a ogni singola persona. Nonostante questo, ci adoperiamo al meglio per rendere il servizio Umano, puntando molto sull’aspetto relazionale dell’intervento”.

Il freddo a breve arriverà e la grande incognita sull’apertura dei dormitori spaventa le persone in strada. “Sempre più persone ci chiedono cosa ne sarà dei ricoveri notturni, se riapriranno o no a causa del Covid-19”.

La distribuzione delle coperte è già iniziata, pur non potendo stimare quante ne occorreranno quest’anno qualora i dormitori non dovessero riaprire. “La coperta è un bene salvavita, senza si muore. È un nostro imperativo averne a disposizione a ogni turno.” A una persona in strada nell’arco dell’inverno devono però esser consegnate più coperte, perché, come i vestiti, si usurano, si sporcano e vengono anche rubate. “Attualmente abbiamo una buona scorta, grazie anche a istituzioni pubbliche e aziende che le hanno donate, tuttavia siamo coperti solo per la prima parte dell’inverno. Sono già previsti acquisti mirati di nuove coperte, dato che quest’anno non possiamo chiederle ai cittadini per via delle restrizioni sanitarie”.

Appare chiaro, oggi più che mai, quanto sia necessario puntare i riflettori sulla situazione di chi vive ai margini della società e le cui istanze sono spesso ignorate. In un momento di crisi dovuto all’emergenza coronavirus, e ai suoi drammatici effetti diretti e indiretti, la Croce Rossa di Milano continua ogni giorno a portare assistenza a chi è più in difficoltà, ad adoperarsi per monitorare costantemente la situazione sanitaria e sociale delle persone senza dimora e a tutelarne l’accesso ai servizi primari del territorio.  

 


.DONA ORA!.

Grazie a te, CRI Milano non si ferma

Quote raccolta fondi 1

Quote raccolta fondi 2

Quote raccolta fondi 3

Quote raccolta fondi 4

 

Pubblicato in News
Etichettato sotto

Croce Rossa di Milano e Waze, la popolare app di navigazione sociale, di nuovo insieme per un’iniziativa benefico a favore delle persone senza dimora. Dopo il successo della scorsa edizione, anche nel 2019 Waze mostrerà agli automobilisti la presenza di un centro raccolta coperte in via Pucci 7 grazie a un “pinsolidale. Anche la tecnologia può quindi fare la sua parte sostenendo lo spirito di condivisione e altruismo nei confronti dei più bisognosi.

Il progetto prevede l’inserimento sulla mappa di Waze di icone specifiche dedicate ai centri di raccolta aderenti all’iniziativa, con lo scopo sia di sensibilizzare ulteriormente le persone a donare alle persone in difficoltà, sia di indicare i luoghi in cui poter consegnare fisicamente i beni, rigorosamente in ottime o buone condizioni. Fino a fine gennaio quindi gli automobilisti che si troveranno in prossimità di via Pucci 7, vedranno apparire sulla mappa dell’app il pin solidale, con le indicazioni di giorni e orari di apertura, nonché le tipologie di beni ritirati.

In totale saranno venticinque, in varie regioni italiane, i pin solidali dei centri di raccolta solidale che, aderendo all’iniziativa benefica, saranno attivi e visibili sulla mappa di Waze. Di questi, sette sono di comitati di Croce Rossa dell’hinterland milanese. Oltre al Comitato di Milano, sarà quindi possibile donare beni per i senza dimora anche ai comitati di Area Nord Milanese, Bresso, Lainate, Paderno e Pieve Emanuele.

 

Il punto di raccolta della Croce Rossa di Milano è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 20:30 e il sabato dalle 9:30 alle 12:30.

Oltre alle coperte è possibile consegnare anche sacchi a pelo e giacconi invernali.

 

Pubblicato in News
Etichettato sotto

La Notte dei Senza Dimora, il tradizionale evento solidale organizzato da Insieme nelle Terre Di Mezzo Onlus nato per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della povertà estrema e dell’emarginazione sociale, e realizzato in collaborazione con le organizzazioni del territorio tra cui Croce Rossa Milano, compie 20 anni! L’appuntamento per quest’anno è per il 19 ottobre in Piazza Sant’Eustorgio.

Per i cittadini sarà questa un’occasione per entrare a contatto con associazioni, istituzioni e persone che da anni si occupano della tematica dei senza dimora e che si adoperano per riportare l’attenzione sul problema dell’emarginazione sociale.

Per questa ventesima edizione la Croce Rossa di Milano sarà impegnata come ogni anno nell’assistenza logistica alla manifestazione, con il montaggio delle strutture che ospiteranno gli stand delle associazioni, la creazione degli impianti e la preparazione e distribuzione dei pasti. Non mancherà poi l’ambulatorio mobile che con personale specializzato provvederà a visitare e medicare gli utenti partecipanti che ne avranno bisogno.

Locandina in jpeg

Il programma della manifestazione è ricco e articolato. La giornata si aprirà al mattino con l’incontro “​La strada di casa: le relazioni di comunità nel lavoro con le persone senza dimora”, che si terrà nella Sala Alessi di Palazzo Marino dalle 9:30 alle 13:00. Verranno presentati esempi concreti di attività pensate per i senza dimora e aperte gratuitamente a tutti, che diventano una risorsa anche per il territorio e le comunità di quartiere. Al pomeriggio si terranno invece laboratori esperienziali in vari punti della città. Tra gli eventi si segnalano i laboratori di scrittura creativa, di lavoro a maglia, di riciclo creativo, riparazione di biciclette e molto altro. Per il calendario completo e le iscrizioni si rimanda alla pagina dedicata: http://lanottedeisenzadimora.org/milano-2019.

Alle 20 sarà invece servita la cena solidale offerta, momento di scambio e condivisione a tavola con chi normalmente vive in strada. A seguire, dalle 22, sarà il momento dei giochi di società e degli scacchi. Infine chi vorrà potrà fermarsi in piazza dormendo con i sacchi a pelo sotto le stelle di Milano, un modo questo per provare sulla propria pelle le estreme condizioni di disagio delle persone senza dimora.

 

__

L’evento è organizzato da una rete di associazioni: Insieme nelle Terre di mezzo Onlus, Croce Rossa Italiana-Comitato di Milano, Fondazione Isacchi Samaja ONLUS, Opera Cardinal Ferrari, Ronda Carità e Solidarietà, MIA-Milano In Azione, VOCI-Volontari Cittadini, Fondazione Progetto Arca, Associazione Avvocato di Strada Onlus, Associazione MIRaggio, CAST, SOS Milano, Casa della Carità, fio.PSD, Anime Bisognose, La compagnia della polenta, Cena dell’amicizia, Papa Giovanni XXIII, Fondazione Fratelli di San Francesco, Amici di Gastone, Effatà, FIDES-ONLUS Casa degli amici, Caritas Ambrosiana, SOS Stazione Centrale-Fondazione Exodus.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia.

Pubblicato in News
Etichettato sotto
Giovedì, 31 Gennaio 2019 16:32

Segnalazioni senza dimora: quasi 1400 in 70 giorni

Sono quasi 1400 le segnalazioni raccolte nei primi 70 giorni del servizio segnalazioni attivo da fine novembre presso la Centrale Operativa di Croce Rossa Milano*. 

Il servizio mette al centro la tutela della vita e della salute delle persone senza dimora della città ed è realizzato grazie ad una stretta collaborazione tra Comune di Milano e attori del territorio: il Comitato della Croce Rossa di Milano, 10 Comitati CRI dell’hinterland (Bresso, Brugherio, Buccinasco, Cinisello, Area Nord, Area Sud, Paderno Dugnano, Pieve Emanuele, San Donato e Sesto San Giovanni) e Progetto Arca.

Tutte le segnalazioni ricevute allo 02-88447646 (numero attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana) si sono trasformate in un intervento fisico sul territorio da parte di volontari e operatori della Croce Rossa o di una delle 19 associazioni impegnate nelle attività al fianco dei senza dimora a Milano.

In questi 70 giorni le diverse realtà sono riuscite ad accompagnare verso i dormitori 150 persone e hanno risolto oltre 100 chiamate dando informazioni sui servizi sociali del territorio. Il grande lavoro svolto, soprattutto nelle settimane di freddo più intenso, sottolinea anche la grande solidarietà dei cittadini milanesi. Coloro che hanno fatto una segnalazione al servizio possono anche richiedere di essere informati circa l’esito dell’intervento: questo riscontro e confronto con gli operatori telefonici ha permesso ai cittadini di conoscere meglio il tema della marginalità urbana e di prendersi in qualche modo cura delle persone che orbitano nelle zone da loro frequentate.

Vedi una persona senza dimora in difficoltà: segnalacelo allo 02-88447646.

* Questo servizio si inserisce nell’ambito di un progetto più complesso e in rete con il Comune di Milano, il Centro di Aiuto della Stazione Centrale (CASC), e tutti gli enti che sul territorio si occupano di persone senza dimora e che prevede interventi in strada, dormitorio di emergenza dedicato, formazione congiunta con la Polizia Locale, etc.

Pubblicato in News
Etichettato sotto

Il 15 Dicembre prossimo, in contemporanea in sei città d'Italia, si svolgerà Il Pasto della Solidarietà, evento organizzato dalla Croce Rossa Italiana e da Land Rover Italia: più di mille persone senza dimora riceveranno un pasto caldo, condivideranno momenti di incontro, conforto e convivialità nelle piazze simbolo di Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze e Palermo.

Durante l’iniziativa i partecipanti riceveranno un kit contenente beni di prima necessità e il necessario per affrontare i mesi invernali, avranno la possibilità di fare visite mediche e check up gratuiti con il personale dell’ambulatorio mobile. Si tratta della seconda edizione del “Pasto della Solidarietà” organizzato da Croce Rossa Italiana e Land Rover, dopo quello del gennaio 2016 che vide il coinvolgimento di 24 città, 2.500 persone senza dimora e più di mille volontari.

Gli operatori e i volontari della Croce Rossa del Comitato di Milano e dei comitati dell’area metropolitana che partecipano ogni giorno alle attività delle Unità di Strada, saranno affiancati dal cuoco palermitano Filippo La Mantia, Ambassador per il Brand Jaguar, nella preparazione del “Pasto della Solidarietà”.  La Mantia offrirà i famosi cannoli giunti per l’occasione dalla Sicilia.

“Il Pasto della solidarietà – commenta Annalia Savini, responsabile dei Progetti Sociali di Croce Rossa Milano - è rappresentativo del lavoro che ogni giorno volontari ed operatori delle Unità di Strada portano avanti con le persone senza dimora. Offrire un pasto è infatti il primo gesto dell’accoglienza, gesto a cui fanno seguito una serie di azioni – l’assistenza sanitaria, educativa e psicologica – che aiutano a costruire con le persone vulnerabili una relazione continuativa e a strutturare un sostegno promotore di molteplici obiettivi. Questo approccio olistico non solo è più rispettoso delle persone, ma valorizza le loro capacità di resilienza”.

L’evento è parte del progetto “Le Strade della Solidarietà, attraverso il quale, dal 2013, Land Rover sostiene le attività delle Unità di Strada della Croce Rossa Italiana con mezzi, iniziative e specifiche attività formative. La collaborazione ha, infatti, l’obiettivo non solo di aiutare un numero sempre maggiore di persone senza dimora, ma anche di formare volontari sempre più preparati, consapevoli e specializzati che non si limitino, nel loro intervento, a ridurre il danno della vita in strada, ma accompagnino piuttosto le persone senza dimora verso tutti quei servizi cui hanno diritto, fino alla piena inclusione sociale.

Secondo gli ultimi dati Istat, le persone senza dimora in Italia sono oltre cinquantamila, una cifra, però, in costante e drammatica ascesa. La Croce Rossa Italiana, attraverso i suoi 654 Comitati, ha fornito assistenza a quasi trentatremila persone senza dimora. Solo nel 2018, nelle sei città metropolitane del progetto “Strade della Solidarietà”, sono state oltre 800 le persone assistite in modo continuativo (supporto sociale, sanitario e psicologico). Ben 58, invece, i Comitati territoriali di Croce Rossa Italiana impegnati, durante l’anno, nelle attività legate alle emergenze causate dal gelo invernale e dal caldo estivo e più di 15.000 gli interventi che hanno visto coinvolti i volontari nella distribuzione di generi alimentari e indumenti.

La Croce Rossa e Land Rover collaborano da oltre sessant’anni in tutto il mondo, impegnandosi nello sviluppo di attività volte al raggiungimento e al sostegno di un sempre maggior numero di persone vulnerabili.


L'evento di Piazza Castello è patrocinato dal Comune di Milano.

Pubblicato in News
Etichettato sotto
Pagina 1 di 3

Fai la tua parte!

La nostra missione è portare aiuto e assistenza ovunque ce ne sia bisogno. Dai un sostegno concreto alle nostre attività e cambia la vita di una persona. 

Senza dimora

Porta assistenza a una persona senza dimora in strada

Soccorso

Supporta i soccorritori sulle ambulanze

Sociale

Consegna un pacco viveri a una famiglia in difficoltà

Emergenze

Porta soccorso in caso di calamità e disastri